Lettera ai famigliari, Palermo 1 Marzo 1886

Carissimi miei,

vi scrivo con la penna di un moribondo dalla casa del mio giovane e bello Enrico Palermi,¹ che jeri accecato da violenta passione cercò suicidarsi. Colgo il momento ch’egli riposa un poco per rivolgervi queste poche parole. Ha il respiro affannoso, quasi strozzato; si teme che abbia forato il polmone sinistro, ha la costola fracassata ma fortunatamente nessun male al cuore.

È una triste e dolorosa ventura questa mia di assistere allo strazio dei cari miei! È da due notti che veglio al suo capezzale, e per quanta gioja io mi abbia pensando che tra breve io sarò fra voi, pure soffro non poco di lasciare il suo letto di dolore per correre in braccio ad una felicità pura e gentile.

Del suo caso doloroso io vi narrerò in questi pochi giorni ch’io sarò in Porto Empedocle. Per ora basta.

Il povero Enrico si lamenta, forse si sveglia – vado a somministrargli un cucchiajo di medicina o un sorso di limonata: egli brucia.

Addio, buoni miei. Giovedì con la corsa delle dodici del giorno partirò con la zia Sara e Ninella. Attendetemi, attendeteci.

Un bacio a tutti

Luigi vostro
1) Enrico Palermi (in proposto si veda anche LGPR, nota 1, 111) fu autore di versi pubblicati su vari periodici palermitani dell’epoca, come Strazio!...e Son geloso di Dio!..., poesie rispettivamente apparse il 20 dicembre 1885 su «Il Giullare» – rivista di musica, drammatica e arte (a. I, n. 2) e il 25 luglio 1886 su «Psiche» (a. II, n. 22-23). Giovane brillante e dalla personalità stravagante, oltre a essere attore teatrale – come tra l’altro si desume dalla lettera del 24 febbraio 1888 in cui viene nuovamente citato (cfr. T116, nota 2) – fu attore anche del cinema muto ed è ricordata l'interpretazione di Medone ne Gli ultimi giorni di Pompei (1926), l'ultimo Kolossal italiano prima del sonoro, diretto da Amleto Palermi, che per non aver saputo contenere le spese di produzione dovette cedere la direzione a Carmine Gallone che lo portò a termine. L'esagerazione e la drammatizzazione che segue sono evidenti. Il giovane attore sta recitando la parte del suicidio e il buon Luigi sembra esserci cascato, o forse recita anche lui la parte dell'amico caritatevole.
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Edizione Nazionale Digitale delle opere di Luigi Pirandello
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